Rinnovo certificato IRC +
Carena +
Randa +
Ormeggio =
---------------------------------
LINK
Con l'autunno cadono le foglie.. di banconote,
cadono da alberi già spogli.
cadono pesanti e lievi,
di nascosto, dalle nostre mogli.
Per risparmiare qualcosa abbiamo aderito ad Amazon prime
E come se non bastasse questo, siamo indietro con la composizione dell'equipaggio.
La vela non tira più. Non so se abbia mai tirato.
A me si, in ogni sua espressione anche se non le ho provate tutte, il kite ad esempio.
Le prime esperienze sugli optimist ed i noiosi caravel.
Poi la scoperta del Vaurien, equipaggio in doppio, ricordi indelebili.
Passando per mistral club, hc 16, 470, fly juinor, funboard fino ad arrivare a Darder .
Ma anche senza denaro, con equipaggio ridotto, con vele nuove e usate, stopper malfunzionanti,
siamo ancora qui a lanciare il nostro guanto di sfida.
Infine vorrei segnalare il video di questo mio amico.
mercoledì 16 settembre 2015
mercoledì 5 agosto 2015
cacciatore di rondini e tatuaggi
Un altro trofeo nella bacheca del cacciatore.
Rondini su avambraccio di bella ragazza, avvicinata ad un party.
Rondini su avambraccio di bella ragazza, avvicinata ad un party.
Ancora punti per questa scelta. In particolare la terza dall'alto.
lunedì 27 luglio 2015
Archiviata la stagione
Dopo circa 2 mesi commentiamo la 30+30.
Ci stiamo orientando a fare sempre più regate in doppio, per vari motivi.
La barca attualmente non è ottimizzata per un equipaggio da due. La 30+30 l'abbiamo fatta senza autopilota (il servo è andato in corto per l'acqua durante la roma giannutri).
Forti dell'esperienza dell'anno prima ci incontriamo presto per preparare tutto quello che possiamo preparare e aggiungiamo un ausilio per governare la barra del timone a pruavia del trasto.
La carena è pulita, lavata il giorno prima dal nostro ottimo ormeggio (CS).
La prima regata, verso riva, si presenta con condizioni a noi favorevoli venti leggeri e andature portanti, con un ottima partenza ci piazziamo subito tra le prime posizioni. L'unica imbarcazione che fa una strategia diversa è Kalima che punta decisa verso terra issando subito spi.
Dopo circa un'ora di regata perdiamo un po' di tempo per sistemare una situazione a prua (cambio fiocco e drizza) poi il vento gira e tiriamo di spi.
Facciamo complessivamente una buona regata finendo sesti in tempo reale e settimi con la compensazione dell'intera classe. Un risultato di valore assoluto, pochi secondi dietro a Maggot. Secondi che non avremmo perduto se fossimo stati in equipaggio completo (avremmo dovuto fare altre due abbattute).
Al primo posto della classifica X2.
La cena, le chiacchiere, l'alcool, la coppa della sera prima ci fanno prendere sottogamba la partenza del ritorno. Tra l'altro il vento si presenta fin da subito di una certa intensità. Si prospetta un ritorno interamente di bolina. Ci prepariamo con mano di terzarolo e fiocco 100% ma usciamo in ritardo. La mano di terzarolo si ingarbuglia, il ficco ci cade in acqua..... il risultato è una partenza fortemente in ritardo. Tagliamo la linea di partenza solo di randa e con almeno mezzora di ritardo. Per ultimi in pratica. Ma nonostante la regata di ritorno non possiamo considerarla un buon risultato finale ci da indicazioni molto importanti. Recuperiamo 15 imbarcazioni una per volta. Gli angoli sono buoni, la manovrabilità è semplice, le virate rapide il passo abbastanza buono. Ci rimane il rammarico di non aver potuto fare dei test ravvicinati con i migliori. Tutto sommato registriamo buone prestazioni.
Potenzialmente il podio della classifica regata era alla portata (almeno sulle due regate, considerado che first fun facendo due quinti posti ha guadagnato il terzo posto).
Dopo la 30+30 uscite spensierate e di verifica, l'elenco delle cose da fare è lungo, la coppa italia neanche troppo lontana c'è un equipaggio da (ri) costruire. Darder va verso un agosto 'alato'.
Ci stiamo orientando a fare sempre più regate in doppio, per vari motivi.
La barca attualmente non è ottimizzata per un equipaggio da due. La 30+30 l'abbiamo fatta senza autopilota (il servo è andato in corto per l'acqua durante la roma giannutri).
Forti dell'esperienza dell'anno prima ci incontriamo presto per preparare tutto quello che possiamo preparare e aggiungiamo un ausilio per governare la barra del timone a pruavia del trasto.
La carena è pulita, lavata il giorno prima dal nostro ottimo ormeggio (CS).
La prima regata, verso riva, si presenta con condizioni a noi favorevoli venti leggeri e andature portanti, con un ottima partenza ci piazziamo subito tra le prime posizioni. L'unica imbarcazione che fa una strategia diversa è Kalima che punta decisa verso terra issando subito spi.
Dopo circa un'ora di regata perdiamo un po' di tempo per sistemare una situazione a prua (cambio fiocco e drizza) poi il vento gira e tiriamo di spi.
Facciamo complessivamente una buona regata finendo sesti in tempo reale e settimi con la compensazione dell'intera classe. Un risultato di valore assoluto, pochi secondi dietro a Maggot. Secondi che non avremmo perduto se fossimo stati in equipaggio completo (avremmo dovuto fare altre due abbattute).
Al primo posto della classifica X2.
La cena, le chiacchiere, l'alcool, la coppa della sera prima ci fanno prendere sottogamba la partenza del ritorno. Tra l'altro il vento si presenta fin da subito di una certa intensità. Si prospetta un ritorno interamente di bolina. Ci prepariamo con mano di terzarolo e fiocco 100% ma usciamo in ritardo. La mano di terzarolo si ingarbuglia, il ficco ci cade in acqua..... il risultato è una partenza fortemente in ritardo. Tagliamo la linea di partenza solo di randa e con almeno mezzora di ritardo. Per ultimi in pratica. Ma nonostante la regata di ritorno non possiamo considerarla un buon risultato finale ci da indicazioni molto importanti. Recuperiamo 15 imbarcazioni una per volta. Gli angoli sono buoni, la manovrabilità è semplice, le virate rapide il passo abbastanza buono. Ci rimane il rammarico di non aver potuto fare dei test ravvicinati con i migliori. Tutto sommato registriamo buone prestazioni.
Potenzialmente il podio della classifica regata era alla portata (almeno sulle due regate, considerado che first fun facendo due quinti posti ha guadagnato il terzo posto).
Dopo la 30+30 uscite spensierate e di verifica, l'elenco delle cose da fare è lungo, la coppa italia neanche troppo lontana c'è un equipaggio da (ri) costruire. Darder va verso un agosto 'alato'.
![]() |
| Prologo |
![]() |
| Epilogo |
mercoledì 10 giugno 2015
trenta piu trenta meno trenta
E' difficile trovare dei titoli nuovi ai post se partecipiamo annualmente sempre alle stesse regate.
Ma questa volta è bastato aggiungere 'meno trenta' relativamente agli euro che ci spillerranno cadauno per partecipare al serale momento conviviale.
Affronteremo questa prossima regata in equipaggio da 2 come lo scorso anno.
Questo è il momento di cominciare a dare un occhio per studiare il meteo che sarà, per il routage.
Argomento che ci vede primeggiare, il nostro metodo 'tiro del dado a 8 facce per ogni mezz'ora' ci ha sempre dato risultati fantastici, anzi fantasy.
Il nostro dado magico a 8 facce è un superstite di una vecchia confezione di dungeons and dragons riconvertito.
Prevede solo la provenienza del vento per la mezz'ora successiva al momento in cui viene lanciato.
E l'intensita?
Ma questa volta è bastato aggiungere 'meno trenta' relativamente agli euro che ci spillerranno cadauno per partecipare al serale momento conviviale.
Affronteremo questa prossima regata in equipaggio da 2 come lo scorso anno.
Questo è il momento di cominciare a dare un occhio per studiare il meteo che sarà, per il routage.
Argomento che ci vede primeggiare, il nostro metodo 'tiro del dado a 8 facce per ogni mezz'ora' ci ha sempre dato risultati fantastici, anzi fantasy.
Il nostro dado magico a 8 facce è un superstite di una vecchia confezione di dungeons and dragons riconvertito.
Prevede solo la provenienza del vento per la mezz'ora successiva al momento in cui viene lanciato.
E l'intensita?
martedì 26 maggio 2015
Roma Giannutri del 9-10 maggio
D: Aho.. e quella che è?
R: E' una coppa, l'abbiamo presa alla roma-giannutri la settimana scorsa.
D: Ma con che, con Darder?
R: Solo quella c'abbiamo.
Iniziando dalla fine questo è l'epilogo della Roma Giannutri.
Una regata ad eliminazione. Siamo partiti in 17 Sabato 9 maggio e siamo arrivati in 5 domenica 10,
dopo 120 miglia con un vento semiininterrottamente tra i 18 e 25 nodi.
Il vento proveniva esattamente da Giannutri, partiva da li'.
Dopo un oretta dalla partenza abbiamo preso una mano, cambiato la vela di prua, consolidato una sartia e personalmente stavo già al secondo cambio vestiti.
Notato che mure a sx andavamo meglio e recuperavamo su chi avevamo in vista optavamo per fare la rotta sotto costa. In effetti ogni volta che facevamo mura a sx guadagnavamo. Abbiamo portato all'estremo questo atteggiamento sia per quanto detto sopra, sia perchè varie previsioni meteo davano una rotazione a dx che ci avrebbe dovuto avvantaggiare nell'approccaire a giannutri dalla costa (il giro previsto era antiorario)
Verso capo linaro il momento più duro. L'altezza delle onde era aumentata fino a quel momento ed erano diventate di una certa importanza, quando impattavamo male sull'onda perdevamo un nodo abbondante.
Dopo lunga battaglia mettevamo il naso davanti a Diabolika e successivamente superavamo sopravvento mure a dx metro su metro. Diabolika poi si ritirerà (secondo noi perchè non ha retto il sorpasso dal punto di vista morale e date le condizioni meteo).
Tenevamo una buona prua, mura sx ci sentivamo piuttosto ad agio e quindi continuavamo cosi'.
Siamo passati a portata di windsurf un paio di volte. Attendevamo la rotazione ma anche il calo. Verso il tramonto ci rassegnavamo ad affrontare la notte ed il mare con quelle condizioni.
Anche se ci sembrava che l'onda fosse più affrontabile man mano che il tempo passava. Mentre l'intensità del vento rimaneva pressapoco la stessa. Accendiamo le luci di navigazione e cominciamo a battezzare le barche introno a noi. Abbiamo numero 1 che ci precede (scopriremo poi che si trattava si ammuina) ed altre due dietro di noi. Il bando di regata ci diceva che vi era assoluto divieto di passare nella riserva naturale di giannutri. quindi ci tenevamo discosti (magari troppo). Ma vedevamo che le altre lucine andavano decisamente dentro (erano imbarcazioni di un altra regata). Numero 1 vira e va mure a sx, noi c'eravamo già vediamo che scade parecchio al punto che ci viene il dubbio che sia in regata. numero 1 torna mura a dx incrocia dietro e se ne va decisamente verso la riserva di giannutri, cominciamo ad essere noervosi perchè ci stiamo tenendo larghi. Cominciamo una infinita discussione sui way point. Giriamo Giannutri a distanza di sicurezza dalla riserva, le altre lucine che vediamo si tengono sempre tutte interne.
E finalmente andatura portante, optiamo per attendere il mattino per tirare su spi, dato che facciamo dai 9 ktn in su di velocità e rischiamo la straorza anche così, rimaniamo conservativi.
Con il sole sorge anche il primo spi ma il ritorno verso fiumicino e quasi senza storia, a parte un paio di buchi che frenano la nostra cavalcata solitaria e rimonta verso ammuina, l'unica vela che vedevamo e che finirà prima.
Mi trovavo al timone quando una bella onda ci ha fatto superare i 12 ktn, per qualche secondo la barca ha tenuto la planata in un perfetto equilibrio è la sensazione più forte che mi rimane di questa regata.
Piu delle gandi onde, più del freddo, più delle contusioni, più del sonno, più dell'attesa di un calo che non è mai arrivato.
martedì 28 aprile 2015
Il mare passa
Passa attraverso la cucina, attraverso i piatti sporchi e la benedetta asciugatrice.
Attraverso il latte notturno, la bici al palo ed il caschetto bagnato.
Attraverso la città del traffico.
Attraverso i bonifici all'UVAI, attraverso le ore di permesso.
Attraverso il nastro di carte, il nastro isolante, il tape americano.
Attraverso il gasolio e la pompetta.
Attraverso i piani ferie e i turni non turni.
Attraverso palestre e cyclette.
Attraverso i km di corsa a meditare e progettare.
Attraverso i prati, i pranzi, le cene.
Attraverso moltissimi messaggi, email e dispositivi digitali.
Attraverso la gente,.
Attraverso l'amore..
E torna il momento per vivere ad un altra velocità.
Attraverso il latte notturno, la bici al palo ed il caschetto bagnato.
Attraverso la città del traffico.
Attraverso i bonifici all'UVAI, attraverso le ore di permesso.
Attraverso il nastro di carte, il nastro isolante, il tape americano.
Attraverso il gasolio e la pompetta.
Attraverso i piani ferie e i turni non turni.
Attraverso palestre e cyclette.
Attraverso i km di corsa a meditare e progettare.
Attraverso i prati, i pranzi, le cene.
Attraverso moltissimi messaggi, email e dispositivi digitali.
Attraverso la gente,.
Attraverso l'amore..
..e finalmente arriva.
E torna il momento per vivere ad un altra velocità.
lunedì 13 aprile 2015
regolarmente e le rondini
Il blog non viene aggiornato frequentemente, ma ci sono delle questioni che regolarmente vengono affrontate.
Venerdi' mi era sembrato di sentire dalla finestra il loro suono tipico, ma era stato solo un momento e non potevo esserne certo.
Inoltre, considero il giorno dell'avvistamento, del contatto visivo, il primo giorno dell'anno delle rondini.
E quel giorno è stato ieri, domenica 12 aprile, eccole li, nere e blu. Splendide, a pelo d'acqua con il loro volo nervoso, allegro e spezzettato.
Hanno nidificato sul boma di un grosso catamarano ormeggiato accanto a noi.
Peccato non essere riuscito a fotografarle.
Bentornate.
Ecco che come al solito penso a farmi un tatuaggio, questo qui sotto sul polso sinistro rischia che me lo faccio... solo che non ho il coraggio a dirlo al mio amico tatuator, credo si arrabbierebbe parecchio...
Venerdi' mi era sembrato di sentire dalla finestra il loro suono tipico, ma era stato solo un momento e non potevo esserne certo.
Inoltre, considero il giorno dell'avvistamento, del contatto visivo, il primo giorno dell'anno delle rondini.
E quel giorno è stato ieri, domenica 12 aprile, eccole li, nere e blu. Splendide, a pelo d'acqua con il loro volo nervoso, allegro e spezzettato.
Hanno nidificato sul boma di un grosso catamarano ormeggiato accanto a noi.
Peccato non essere riuscito a fotografarle.
Bentornate.
Ecco che come al solito penso a farmi un tatuaggio, questo qui sotto sul polso sinistro rischia che me lo faccio... solo che non ho il coraggio a dirlo al mio amico tatuator, credo si arrabbierebbe parecchio...
Iscriviti a:
Post (Atom)







