Siamo noi, siamo in tanti ci nascondiamo di notte
per paura degli (per non farci ammazzare da)
automobilisti, dei linotipisti
siamo i gatti neri siamo pessimisti siamo i cattivi pensieri
non abbiamo da mangiare...
Due consecutivi post musicali, di fatto diventano un 'filone', forse dovrei aggiungere un'etichetta.
Dedico questo post al mio amico irlandese che naviga nei mari perigliosi del nord, composti dalle nere acque di Guinness e infestate da temute sirene "Redbreast".
Mi ricordo da bimbo, grazie ai miei, che posseggono ancora il vinile, scoprii Lucio Dalla.
Dai primissimi ascolti di 'Come è profondo il mare' mi chiesi: 'perchè i linotipisti?'
Quando recentemente ho conosciuto Piero, prima che se ne andasse nelle verdi terre, parlando di questo testo, ci siamo interrogati di nuovo sulla questione dei linotipisti.
Come è profondo il mare, ha un testo particolare, 'Futurista' come sembra che abbia dichiarato lo stesso Dalla (l'ho letto da qualche parte), cantato come un rap antesignano.
Ma se degli automobilisti ok è comprensibile si possa aver paura, perchè averne dei linotipisti?
Perchè hanno un potere, compongono i giornali, i titoli di prima pagina e identificandoli con i giornali stessi si comprende come questi ti possano ammazzare.
Ad esempio un Feltri potrebbe essere un 'linotipista' anche se di gatti neri non ce ne sono più...
Il Mare (come l'oceano) in cui navighiamo con Darder è ben diverso dal mare inteso come libero pensiero, ma troviamo riscontro, coerenza e attualità in tutti e due i sensi di lettura.
giovedì 29 aprile 2010
venerdì 23 aprile 2010
Intervallo
Navighiamo già da un po', bene o male non lo so, stella guida gli occhi tuoi, un amore grande, noi peschiamo nella fantasia pietre verdi di Bahia? Al timone la follia e ci ritroviamo.
in alto mare
in alto mare
in alto mare
per poi lasciarsi andare
sull'onda che ti butta giuù e poi ti scaglia verso il blu
e respirare
in alto mare
come due uccelli da ammazzare
piuttosto che tornare giù per dirsi non si vola più uh.
Navigando lo so già, che la terra spunterà, è normale sia così, perchè noi viviamo qui, tra i rumori di una via, tranquillanti in farmacia, figli dell'ideologia e non possiamo starci.
e respirare
in alto mare
come due uccelli da ammazzare
piuttosto che tornare giù per dirsi non si vola più uh.
Navigando lo so già, che la terra spunterà, è normale sia così, perchè noi viviamo qui, tra i rumori di una via, tranquillanti in farmacia, figli dell'ideologia e non possiamo starci.
in alto mare
in alto mare
per poi lasciarsi andare
sull'onda che ti butta giù e poi ti scaglia verso il blu
e respirare
in alto mare
come due uccelli da ammazzare
piuttosto che tornare giù per dirsi non si vola più
e respirare
in alto mare
come due uccelli da ammazzare
piuttosto che tornare giù per dirsi non si vola più uh.
Etichette:
Citazioni e Proverbi
giovedì 22 aprile 2010
- Coppa Asteria - Iscrizione
Cari componenti dell'equipaggio abbiamo provveduto
all'iscrizione per la "Asteria IRC Trophy 2010" che ha tutta l'aria di risultare un bell'evento.
A più di un mese si sono iscritte già una ventina di imbarcazioni.
Procederemo dunque nel mese di maggio a degli incontri di 'riscaldamento' considerando la pausa che ci siamo presi e anche il fatto che affronteremo per la prima volta insieme una regata 'lunga' (Anzio-Pontine-Anzio)
Pochi uomini possono dare del TU al mare...
E qui pochi non glie lo danno.
Jack
all'iscrizione per la "Asteria IRC Trophy 2010" che ha tutta l'aria di risultare un bell'evento.
A più di un mese si sono iscritte già una ventina di imbarcazioni.
Procederemo dunque nel mese di maggio a degli incontri di 'riscaldamento' considerando la pausa che ci siamo presi e anche il fatto che affronteremo per la prima volta insieme una regata 'lunga' (Anzio-Pontine-Anzio)
Pochi uomini possono dare del TU al mare...
E qui pochi non glie lo danno.
Jack
martedì 13 aprile 2010
Tutti ar mare tutti ar mare .......a mostrar le vele chiare
<><><><><><><><><><><><><>
1° giornata Corso di vela
________________________
Buongiorno ragazzi avete visto la brochure è arrivata ora anche le foto non manca che tornare in barca per rivivere una bella giornata velica in vs compagnia.
Spero che qualcosina sia rimasto di quello che abbiamo detto comunque appena rimettete piede in barca tutto ritornerà in mente, con un po di confusione per i nomi ma non per le funzioni.
Approposito di scarpe vi ricordo di portarvi una bustina con le scarpette pulite da casa possibilmente a suola chiara e liscia.
Ora devo pubblicare le foto ......vediamo quale potrebbe essere la prima........
maria grazia e marco alle prese con le prime virate e già pensano ........viro pronti molla cazza che gabbia de matti questi due velisti.
Ettore ormai esperto sulle volanti esegue delle virate ad occhi chiusi . Kateline è stata rapita dal
fascino del mare il sole i profumi ma anche dalla pizza e dal vino.......EEEEE raffaele mocio mocio che controlla l'esatto svergolamento della caduta poppiera. Ed ora ecco a voi .....roarrrrr........la metro golden presenta .......momenti di vela .....momenti di gloria.......
Un saluto ci vediamo sabato poi vi comunico dove a presto e buon vento.
mercoledì 7 aprile 2010
PasquaVela 2010
Infine, con nostro sommo rammarico, non abbiamo preso parte alla XXIII edizione di pasquavela. Pubblicheremo un report redatto dal nostro inviato che ancora non si è fatto vivo...
E' stata, da quanto si apprende, un'edizione movimentata e tribolata, con delle condizioni meteo che hanno variato parecchio: dal sole, alla pioggia, fino al maltempo; tale da annullare l'ultima regata prevista per pasquetta.
E' stata, da quanto si apprende, un'edizione movimentata e tribolata, con delle condizioni meteo che hanno variato parecchio: dal sole, alla pioggia, fino al maltempo; tale da annullare l'ultima regata prevista per pasquetta.
venerdì 2 aprile 2010
Quant'è al Kilo? 0.092 €
Mentre il nostro amico Andrea si piazza al terzo posto generale (secondo per i prototipi) con la sua Adrenalina alla arcipelago 6.50 -> http://www.classemini.it/
Noialtri, in presenza del rappresentante UVAI si è proceduto alla certificazione del peso per le operazioni di stazzatura.
Se per l'operazione si è speso in tutto 320 euro quanto pesa la barca?
Tra pentole, posate, cime vecchie, arnesi, cinture, scatolame, borse, torce e lampadine (un numero enorme), binocoli, caricatori, trasformatori, cavi, giubbetti, giubbotti, indumenti, stracci, guanti, bombolette, coperte, bottiglie... la barca si è sollevata visibilmente sull'acqua. Ad occhio e croce solo di cime inutili abbiamo a bordo 50 Kg in più normalmente.
Noialtri, in presenza del rappresentante UVAI si è proceduto alla certificazione del peso per le operazioni di stazzatura.
Se per l'operazione si è speso in tutto 320 euro quanto pesa la barca?
Tra pentole, posate, cime vecchie, arnesi, cinture, scatolame, borse, torce e lampadine (un numero enorme), binocoli, caricatori, trasformatori, cavi, giubbetti, giubbotti, indumenti, stracci, guanti, bombolette, coperte, bottiglie... la barca si è sollevata visibilmente sull'acqua. Ad occhio e croce solo di cime inutili abbiamo a bordo 50 Kg in più normalmente.
Etichette:
Attualità
martedì 30 marzo 2010
Più veloci del vento!
F. dice: "No. Non è possibile andare più veloci del vento!"
Eppure chi va in windsurf, sugli skiff o ha seguito l'ultima coppa america non ha dubbi in merito.
Bisogna in primo luogo avere presente che stiamo parlando di 'scafi plananti' e soprainvelati (non sempre).
Scafi cioè che permettono di 'scollarsi' dall'acqua e che, quindi, possono passare da una situazione idrostatica ad una idrodinamica.
Lo scafo planante non è vincolato alla velocità critica data dalla forma/lunghezza dello scafo e dal dislocamento.
I multiscafi, le tavole da windsurf e scafi come quello degli Skiff ed il buon vecchio 470 sono plananti (anche un sasso piatto tirato sul pelo dell'acqua).
Nelle imbarcazioni le vele vengono regolate in relazione all'intensità e provenienza del vento apparente, quello che effettivamente agisce sulla barca, quello percepito a bordo.
Il vento apparente è la somma (vettoriale) tra il vento reale e quello di avanzamento.
Quindi
prendendo un pò di velocità il vento apparente aumenta (e la sua provenienza si sposta verso la nostra direzione).
Se il vento apparente aumenta significa che possiamo aumentare la velocità e così via, fino a quando le varie resistenze e la velocità critica, in caso di barche non plananti, non raggiungeranno un punto di equilibrio oltre il quale non si può andare.
L'Hydroptere, il trimarano francese (detentore di vari record, sui 500m, sul miglio nautico.. ecc.)
ha raggiunto una punta di 61 nodi di velocità con un vento reale che spirava tra 35-38 nodi (ha pure scuffiato!). La più veloce macchina a vela del pianeta.
Io stesso in windsurf con soli 12 nodi di reale (e una vela di 8,5 m2) in planata vado come un gommone con 40 cavalli, si certo dovrei dare una misura più precisa... qualcuno allora mi potrebbe regalare un gps da polso.
(ogni argomento appena accennato meriterebbe ben altro approfondimento si chiede venia per la sommarietà)
A proposito di elezioni
"Popolo marinaro, popolo libero."
jack
Eppure chi va in windsurf, sugli skiff o ha seguito l'ultima coppa america non ha dubbi in merito.
Bisogna in primo luogo avere presente che stiamo parlando di 'scafi plananti' e soprainvelati (non sempre).
Scafi cioè che permettono di 'scollarsi' dall'acqua e che, quindi, possono passare da una situazione idrostatica ad una idrodinamica.
Lo scafo planante non è vincolato alla velocità critica data dalla forma/lunghezza dello scafo e dal dislocamento.
I multiscafi, le tavole da windsurf e scafi come quello degli Skiff ed il buon vecchio 470 sono plananti (anche un sasso piatto tirato sul pelo dell'acqua).
Nelle imbarcazioni le vele vengono regolate in relazione all'intensità e provenienza del vento apparente, quello che effettivamente agisce sulla barca, quello percepito a bordo.
Il vento apparente è la somma (vettoriale) tra il vento reale e quello di avanzamento.
Quindi
prendendo un pò di velocità il vento apparente aumenta (e la sua provenienza si sposta verso la nostra direzione).
Se il vento apparente aumenta significa che possiamo aumentare la velocità e così via, fino a quando le varie resistenze e la velocità critica, in caso di barche non plananti, non raggiungeranno un punto di equilibrio oltre il quale non si può andare.
L'Hydroptere, il trimarano francese (detentore di vari record, sui 500m, sul miglio nautico.. ecc.)
ha raggiunto una punta di 61 nodi di velocità con un vento reale che spirava tra 35-38 nodi (ha pure scuffiato!). La più veloce macchina a vela del pianeta.
Io stesso in windsurf con soli 12 nodi di reale (e una vela di 8,5 m2) in planata vado come un gommone con 40 cavalli, si certo dovrei dare una misura più precisa... qualcuno allora mi potrebbe regalare un gps da polso.
(ogni argomento appena accennato meriterebbe ben altro approfondimento si chiede venia per la sommarietà)A proposito di elezioni
"Popolo marinaro, popolo libero."
jack
Etichette:
Storia Tradizioni Termini,
Tecnica
giovedì 25 marzo 2010
e Azzurra?
La seconda tappa della del trofeo Louis Vitton si è conclusa. New Zeland al primo posto, Mascalzone al secondo e Azzurra al terzo.
Nella prima tappa, a Nizza, Azzurra si aggiudicò il primo posto battendosi in finale con Emirate Team NZ, ad Auckland invece Mascalzone Latino (che non ha partecipato alla prima tappa) ha sottratto il posto da finalista ad Azzurra e perdendo poi in finale sempre contro Emirates Team (certo NZ, che sponsor ragazzi! Ci farebbe comodo.)
Sul sito ufficiale si può seguire la ricostruzione delle varie regate, quella che vorrei segnalare è il secondo match di semifinale tra Emirate e Azzurra, l'emblema di come i cm fanno la differenza tra vincere e perdere e di come nonostante le tecnologie alcuni elementi tradizionali del match race sono dei riferimenti basilari.
Azzurra per un 'tocco' aveva conquistato in partenza il vantaggio su Emirates questi avevano quindi una penalità da scontare. NZ parte avanti. Si controllano sul primo giro, poi alla seconda bolina, inspiegabilmente, Azzurra arrivata in boa dietro Emirates sceglie l'altro lato. Inspiegabilmente perchè avendo il vantaggio della penalità, Azzurra a mio modo di vedere, avrebbe dovuto marcare stretto Emirates NZ, fare lo stesso lato buono o cattivo che fosse. Il vantaggio finale di NZ, circa 130 m, gli sono bastati per vincere anche con la penalità. Le Ricostruzione della regate si possono trovare
qui http://www.louisvuittontrophy.com/gallery/virtualeye.php
Quella di cui parlo sopra è la seguente
19 Mar 2010
Semi-Final, Azzura Vs Emirates Team New Zealand, Race 2
Il trofeo si sposterà ora alla Maddalena, così forse daranno un senso a qualcosa, anche se non so esattamente in quali strutture hanno intenzione di installarsi spero che lo facciano per quelle ex_never_G8.
Mi attendo la solita razione di incensamenti, proclami, apparizioni di loschi personaggi, arroganza, becerume, vetrina da sfruttare ed anche lo sfoggio della faccia nera della vela, quella antipatica ed elitaria.
Ma preparato a questo, dopo tutto, sono contento che la manifestazione approda in Italia e che ci sia la possibilità che si accendano i riflettori su quello che poi è importante per noi.
La pratica sportiva della vela.
Auguro un buon lavoro a Vasco de cet da cui ho solo 2 gradi di separazione.
Nella prima tappa, a Nizza, Azzurra si aggiudicò il primo posto battendosi in finale con Emirate Team NZ, ad Auckland invece Mascalzone Latino (che non ha partecipato alla prima tappa) ha sottratto il posto da finalista ad Azzurra e perdendo poi in finale sempre contro Emirates Team (certo NZ, che sponsor ragazzi! Ci farebbe comodo.)
Sul sito ufficiale si può seguire la ricostruzione delle varie regate, quella che vorrei segnalare è il secondo match di semifinale tra Emirate e Azzurra, l'emblema di come i cm fanno la differenza tra vincere e perdere e di come nonostante le tecnologie alcuni elementi tradizionali del match race sono dei riferimenti basilari.
Azzurra per un 'tocco' aveva conquistato in partenza il vantaggio su Emirates questi avevano quindi una penalità da scontare. NZ parte avanti. Si controllano sul primo giro, poi alla seconda bolina, inspiegabilmente, Azzurra arrivata in boa dietro Emirates sceglie l'altro lato. Inspiegabilmente perchè avendo il vantaggio della penalità, Azzurra a mio modo di vedere, avrebbe dovuto marcare stretto Emirates NZ, fare lo stesso lato buono o cattivo che fosse. Il vantaggio finale di NZ, circa 130 m, gli sono bastati per vincere anche con la penalità. Le Ricostruzione della regate si possono trovare
qui http://www.louisvuittontrophy.com/gallery/virtualeye.php
Quella di cui parlo sopra è la seguente
19 Mar 2010
Semi-Final, Azzura Vs Emirates Team New Zealand, Race 2
Il trofeo si sposterà ora alla Maddalena, così forse daranno un senso a qualcosa, anche se non so esattamente in quali strutture hanno intenzione di installarsi spero che lo facciano per quelle ex_never_G8.
Mi attendo la solita razione di incensamenti, proclami, apparizioni di loschi personaggi, arroganza, becerume, vetrina da sfruttare ed anche lo sfoggio della faccia nera della vela, quella antipatica ed elitaria.
Ma preparato a questo, dopo tutto, sono contento che la manifestazione approda in Italia e che ci sia la possibilità che si accendano i riflettori su quello che poi è importante per noi.
La pratica sportiva della vela.
Auguro un buon lavoro a Vasco de cet da cui ho solo 2 gradi di separazione.
Iscriviti a:
Post (Atom)






